REGOLAMENTO

Art. 1 – Scopi dell’Associazione

L’associazione ha carattere dilettantistico, è apartitica ed aconfessionale, non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti tra i soci, anche in modo indiretto, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.

  1. L’associazione ha per finalità lo sviluppo e la diffusione dell’attività sportiva connessa alla pratica della  scherma, intesa come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei soci, mediante la realizzazione e l’organizzazione di ogni forma di attività agonistica e non, e di ogni altro tipo di attività motoria, utile a promuovere la conoscenza e la pratica della scherma stessa, inclusa l’ attività didattica per l’avvio, l’ aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento della pratica di tale disciplina. Per un miglior raggiungimento degli scopi sociali, potrà, anche, svolgere l’attività di gestione, conduzione, manutenzione di impianti ed attrezzature sportive abilitate alla pratica della disciplina della scherma. Nella propria sede, potrà inoltre svolgere, previa delibera assembleare, altre attività ricreative in esclusivo favore dei propri soci, compresa anche la gestione di un posto di ristoro.
  2. L’associazione è ispirata a principi di democrazia e di pari opportunità e caratterizzata dall’elettività e gratuità delle cariche sociali e delle prestazioni fornite dai soci ed inoltre dall’obbligatorietà della predisposizione e approvazione da parte degli organi sociali del rendiconto economico-finanziario.
  3. L’associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive del Cio, del Coni, della FIE nonché agli statuti e ai regolamenti della Federazione Italiana Scherma.
Art. 2 – Iscrizione all’Accademia

Coloro i quali intendono iscriversi alla Accademia Scherma Spoleto Associazione Sportiva Dilettantistica (nel prosieguo denominata Accademia) devono presentare apposita domanda di ammissione sul modulo predisposto dal Consiglio Direttivo (Allegato A) compilato in ogni sua parte e sottoscritto dal richiedente o, nel caso di minori, dai genitori o da chi ne esercita la patria potestà. A tale richiesta dovrà essere allegato:

  1. Per gli atleti non agonisti, certificato di idoneità alla pratica sportiva non agonistica rilasciato anche dal medico curante;
  2. Per gli atleti agonisti, certificato di idoneità alla pratica sportiva agonistica (art. 5 – D.M. 18/2/1982), rilasciato dalle competenti strutture sanitarie all’uopo autorizzate;
  3. Modulo di richiesta di iscrizione alla Federazione Italiana Scherma;
  4. Versamento della quota di iscrizione e tesseramento alla Federazione Italiana Scherma.
Art. 3 – Soci e Quote associative

Con riferimento a quanto previsto dall’art. 4 dello Statuto Sociale ed avuto riguardo alla necessità di dover meglio stabilire con il presente Regolamento caratteristiche ed obblighi delle diverse categorie di Soci anche ai fini della giusta definizione della partecipazione di ognuno alle spese gestionali dell’Accademia, è stabilito quanto segue:

  • Sono soci Fondatori coloro i quali hanno sottoscritto l’atto costitutivo dell’Accademia;
  • Sono soci Ordinari coloro che pagano la quota associativa; essi debbono sottoscrivere la richiesta di tesseramento alla Federazione Italiana Scherma.
  • Sono soci Onorari coloro i quali, vengono nominati tali, su proposta del Consiglio Direttivo, per speciali benemerenze acquisite nei confronti dell’Accademia o per particolari meriti sportivi. La nomina e’ permanente, solleva l’associato dal pagamento della quota annuale ma non conferisce diritto al voto nelle assemblee dell’Accademia.
  • Sono soci Sostenitori coloro i quali, per puro spirito di supporto all’attività sportiva svolta dall’Accademia e di adesione ai suoi scopi istituzionali, versano spontaneamente una quota (minimo stabilito dal Consiglio Direttivo), a favore dell’Accademia stessa. I soci Sostenitori non hanno diritto di voto nelle Assemblee dell’Accademia.

Le quote associative e quelle inerenti l’attività schermistica a carico delle suddette categorie di Soci sono stabilite annualmente dal Consiglio Direttivo dell’Accademia, fermo restando le quote relative al tesseramento F.I.S., dalla stessa Federazione stabilite.

 Dette quote (annuali) per i Soci Ordinari, sono così articolate:

  • Quota associativa per i soci ordinari. 
  • Quota inerente i soci ordinari che svolgono attività schermistica rientrante nell’attività pre-agonistica, categoria “Esordienti” e “Attività Promozionale”, istituite dalla FIS
  • Quota inerente i soci ordinari che svolgono attività schermistica rientrante nell’attività pre-agonistica, categoria “Prime Lame”, istituita dalla FIS;
  • Quota inerente i soci ordinari che svolgono attività schermistica agonistica ed appartenenti alle restanti categorie istituite dalla FIS;
  • Quota una tantum di iscrizione, riferita solo ai soci ordinari che svolgono attività schermistica agonistica e pre-agonistica, tesserati per la prima volta all’Accademia Scherma Spoleto e alla Fis;
  • Contributo Tecnico delle Armi (se non incluso nelle quote inerenti le attività schermistiche)
  • La quota associativa prevista per la categoria dei Soci Sostenitori non potrà essere comunque inferiore al 50% della quota associativa annuale prevista per i soci ordinari che svolgono attività schermistica ed appartenenti, come sopra evidenziato, alle “restanti categorie istituite dalla FIS“.

Le quote associative stabilite dal Consiglio Direttivo rappresentano un contributo alle spese di gestione sostenute dall’Accademia e debbono essere versate anticipatamente per l’intero anno schermistico. Per soci iscritti appartenenti allo stesso nucleo familiare è prevista una riduzione del 10% delle quote associative.

Con apposita delibera del Consiglio Direttivo potrà essere autorizzato il versamento dilazionato dell’importo delle quote così come sopra individuate.

L’interruzione dell’attività schermistica nel corso dell’anno non esonera il socio dal pagamento della intera quota annuale ad eccezioni di situazioni particolari che verranno di volta in volta esaminate e deliberate dal Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo si potrà pronunciare sull’esclusione del socio per il mancato o ritardato versamento della quota associativa.

E’ consentito al Presidente del Consiglio Direttivo, di procedere alla stipula di particolari accordi e/o convenzioni con categorie di soggetti, Enti, Associazioni ed altri che prevedano la corresponsione in misura ridotta della quota associativa.

Art. 4 – Consiglio Direttivo

Tutti i membri del Consiglio Direttivo devono supportare il Presidente e collaborare fattivamente fra di loro per il buon andamento dell’Accademia.

I Consiglieri dovranno rispettare i compiti e le deleghe attribuite dal Consiglio Direttivo stesso.

E’ esclusivo compito del Presidente e di un consigliere dotato di particolari requisiti tecnici rapportarsi con i Maestri ed Istruttori Nazionali per stabilire al meglio le sedute di allenamento, l’organizzazione tecnica della sala di scherma e per qualsiasi altra esigenza di ordine tecnico.

Il Presidente è altresì l’unico referente per rapportarsi con le Sezioni esterne e/o unità locali per poi riferire in Consiglio su particolari esigenze o problematiche delle stesse.

Per eventuali esigenze, problematiche varie o lamentele, gli associati, i Maestri e gli Istruttori Nazionali si dovranno rivolgere esclusivamente al Presidente o ai Consiglieri autorizzati dal Consiglio Direttivo.

Art. 5 – Divisa sociale

Con delibera del Consiglio Direttivo, sono stabilite le caratteristiche della divisa sociale dell’Accademia.

E’ fatto obbligo agli Atleti di apporre sulla divisa di gara e sulla tuta sociale, a propria cura e spese, il logo dell’Accademia nonché quello degli Sponsor. La divisa sociale (divisa di gara e tuta sociale) dovrà essere indossata dagli atleti sul luogo di gara, nella fase che precede la gara, durante la fase di presentazione e premiazione dell’atleta, nonché in tutte le manifestazioni che possono costituire momento di promozione all’attività sportiva e dell’immagine dell’Accademia.

Art. 6 Attrezzature sportive individuali

L’atleta è tenuto a dotarsi di tutta l’attrezzatura sportiva che sarà individuata dallo staff Tecnico.

In particolare, costituisce l’attrezzatura obbligatoria:

  • La divisa di scherma, completa di guanto protettivo, corazzetta (nelle categorie richieste) e giubbetto elettrico (ove richiesto dall’arma praticata); tutti i materiali devono essere omologati e conformi alle normative nazionali ed internazionali di sicurezza vigenti.
  • La maschera omologata e conforme alle normative nazionali ed internazionali di sicurezza vigenti;
  • Almeno due armi e due passanti elettrici;
  • Le scarpe e le calze di scherma;
  • La tuta sociale.

 Gli atleti sono personalmente responsabili dell’efficienza e della funzionalità della propria attrezzatura.

Gli atleti, anche durante l’allenamento in Sala di Scherma, sono tenuti ad indossare la divisa di gara e ad usare attrezzature omologate e conformi alle normative nazionali e internazionali di sicurezza vigenti.

I Maestri e gli Istruttori Nazionali, sotto la propria personale responsabilità, sono tenuti ad escludere dall’allenamento e dalla Sala di Scherma, l’atleta che indossi attrezzatura incompleta, non idonea o, non regolamentare.

Durante gli allenamenti con le armi dovrà sempre essere presente un Maestro o un Istruttore Nazionale.

Gli Istruttori Regionali saranno di esclusivo supporto ai Maestri ed Istruttori Nazionali.

Il Preparatore Atletico curerà esclusivamente la preparazione atletica in accordo con i Maestri ed Istruttori Nazionali.

Art. 7 – Impianti sociali

Gli atleti e gli iscritti potranno usufruire degli impianti e attrezzature, senza abusare degli stessi, compatibilmente alle esigenze di allenamento e di svolgimento dell’attività agonistica, previo consenso dei Maestri e Istruttori Nazionali nel rispetto del diritto, di ogni altro iscritto, di usare gli impianti e l’attrezzatura sociale. A giudizio dei Maestri e Istruttori Nazionali, parte degli impianti sociali potranno essere riservati in via esclusiva e temporanea all’utilizzo di atleti in occasione di particolari periodi di allenamento imposti dallo svolgimento dell’attività agonistica.

Gli impianti della Sala di scherma dell’Accademia possono essere frequentati dagli atleti solo negli orari di apertura stabiliti dal Consiglio Direttivo. Eventuali deroghe ai fini di allenamento, dovranno essere autorizzate dal Presidente dell’Accademia. Durante le lezioni e/ allenamenti di scherma, nei locali della sala di scherma dovrà sempre essere presente un Maestro o un Istruttore Nazionale.

Tutti i locali della sala di scherma devono essere mantenuti in perfetto ordine e pertanto tutti i soci sono tenuti a:

  • lasciare ogni luogo nell’ordine in cui è stato trovato;
  • appendere armi e maschere nelle apposite rastrelliere;
  • non lasciare sparso alcun materiale affinché al termine degli allenamenti ogni locale rimanga completamente libero e pronto per le pulizie.

 Qualunque danno o deterioramento a locali, impianti, mobili, oggetti, attrezzature sportive e quant’altro, anche se di proprietà di terzi, verrà risarcito da chi lo avrà causato o dai soggetti per esso responsabili.

Art. 8 – Materiali ed attrezzature di proprietà dell’Accademia

Per la partecipazione all’attività agonistica gli atleti possono richiedere l’uso del materiale della sala di scherma dell’Accademia (arma e/o passante) assumendosene la responsabilità per quanto attiene la custodia e la funzionalità. Il materiale dovrà essere riconsegnato il giorno successivo al rientro in sede. L’Accademia è dotata inoltre di materiale ed attrezzature varie (divise, giubbetti, armi etc…) da destinare in uso a condizioni particolarmente agevolate stabilite dal Consiglio Direttivo all’avviamento dell’attività sportiva dei giovani atleti

Art. 9 – Sedute di allenamento

Salvo diverse disposizioni impartite per esigenze tecniche ed organizzative, gli atleti sono tenuti a frequentare le lezioni e gli allenamenti secondo il calendario predisposto annualmente dal Consiglio Direttivo di concerto con i Maestri ed Istruttori Nazionali. Gli orari delle lezioni e gli allenamenti sono assolutamente vincolati e gli atleti sono tenuti alla scrupolosa puntualità.

Lo svolgimento, il ritmo, la frequenza e la durata delle sedute di allenamento vengono stabilite dai Maestri ed Istruttori Nazionali a loro insindacabile giudizio.

Gli atleti pertanto si impegnano ad accettare senza alcuna riserva il programma di allenamento proposto ed a svolgerlo con cura e impegno.

Art. 10 – Attività agonistica

Le linee guida impartite dal Consiglio Direttivo prevedono che tutti gli atleti debbano partecipare all’attività agonistica, pertanto tutti gli iscritti all’Accademia sono tenuti a partecipare alle gare regionali, interregionali, nazionali ed internazionali comprese nel calendario F.I.S., su convocazione dei Maestri ed Istruttori Nazionali. Le scelte relative alla partecipazione degli atleti all’attività agonistica sono di competenza dei Maestri e Istruttori Nazionali.

Nessun atleta potrà partecipare, se non esplicitamente autorizzato dall’Accademia, a gare anche amichevoli. A tale proposito, l’Accademia dovrà informare gli atleti in tempo utile per l’organizzazione, sul calendario delle gare nell’anno di attività, sulle opportunità di partecipazione e sui partecipanti designati.

I Maestri ed Istruttori Nazionali, sono tenuti ad accompagnare e a supportare gli atleti in gara durante lo svolgimento delle gare regionali, interregionali, nazionali ed internazionali, secondo le disponibilità e le esigenze del normale svolgimento dell’attività sociale.

Non è dovuto l’accompagnamento ed il supporto da parte dei Maestri ed Istruttori Nazionali per la partecipazione degli atleti a trofei e/o a gare non ufficiali ovvero a quelle non comprese nel calendario F.I.S. Il Consiglio Direttivo potrà derogare da tale norma a condizione che l’accompagnamento non rechi pregiudizio per la normale attività dell’Accademia e comunque l’onere relativo delle spese di trasferta dell’accompagnatore sarà a carico degli atleti partecipanti alla competizione.

Art. 11 – Norme di comportamento

Gli iscritti all’Accademia dovranno mantenere un comportamento irreprensibile sia all’interno delle strutture sociali che all’esterno e, soprattutto nei luoghi di gara.

In particolare non sono ammessi, da parte di tutti gli iscritti, comportamenti sconvenienti, litigi, discussioni, scherzi di cattivo gusto.

Del pari non sarà tollerata nessuna mancanza di disciplina e di rispetto nei confronti dei Maestri, Istruttori, Consiglieri e di tutti gli altri iscritti, l’uso di parole, espressioni o gesti scorretti o irriguardosi verso chiunque.

Durante lo svolgimento dell’attività agonistica non saranno tollerati la perdita di controllo in pedana, il comportamento scorretto o antisportivo, qualsiasi gesto, atto o frase di intemperanza verso l’antagonista, gli arbitri o il pubblico.

Il comportamento, anche al di fuori dell’attività agonistica, dovrà essere assolutamente irreprensibile ogni qualvolta gli atleti saranno chiamati a rappresentare i colori sociali ed in qualsiasi occasione indossino la divisa sociale.

Per ovvi motivi di sicurezza è fatto divieto a chiunque non sia espressamente autorizzato dai Maestri ed Istruttori presenti, di introdursi nella sala di scherma dell’Accademia.

Art. 12 – Sanzioni

 Spetta al Consiglio Direttivo far rispettare il presente Regolamento a tutti i Soci, Atleti, Maestri ed Istruttori Nazionali. L’inosservanza delle norme previste dal presente Regolamento Interno, verrà esaminata dal Consiglio Direttivo ai fini dell’eventuale applicazione delle sanzioni previste dall’art. 14 dello Statuto Sociale.

Il Presidente